lunedì 1 novembre 2010

Il bunga bunga...

Voglio aprire il mio blog con qualche riflessione rispetto al nostro Presidente del Consiglio. Innanzitutto devo cospargermi il capo di cenere. Due elezioni orsono lo votai. E me ne scuso con chiunque stia leggendo queste righe.
A volte è meglio arrivarci tardi, piuttosto che non arrivarci mai...

Quello che più mi fa davvero incazzare di tutta questa vicenda, è quanto sia avvilente guardare il nostro Paese con occhi pieni di speranza. Pasolini diceva che quando viene a mancare la speranza, quello che ci mantiene in vita è la dignità. Ebbene stiamo perdendo anche quella. 
Ci sono ragazze che lavorano duro, in laboratori di ricerca magari, per far del bene al prossimo e campano con 500-600€ al mese... E ragazze che la danno via come se non fosse la loro (o mal che vada la fanno annusare) e prendono 150 mila euro dal Papi (no chiamiamolo Silvio, Ruby vuole così...) una macchinina e passano impunite dopo una serie di furti. Poi rubi la "classica mela" in un supermercato e ti fai 3 anni di carcere (e non è demagogia). Sfigato!!!

Mio fratello mi ha giustamente fatto però notare che "ognuno con i suoi soldi fa quello che gli pare". Chapeau. E' vero. Purtroppo non ci si può attaccare meschinamente al fatto che una persona abbia preso un sacco di soldi solo perché entrata nelle grazie di un'altra.

Allora vogliamo dire che pochi mesi fa il Papi, pardon Silvio, ha detto che in 3 anni sconfiggerà il cancro? Sì, tral'altro usando la prima persona. Come se lui stesse in un laboratorio. Dico ma le sogna la notte? Gliele scrive qualche autore? No perché se sono farina del suo sacco è preoccupante. Significa giocare con le emozioni di tutti coloro che da una malattia del genere ci sono passati o coloro che sono stati toccati da vicino poiché è venuto a mancare un famigliare o un amico.

E' davvero agghiacciante.

Tornando al discorso harem di Silvio. La sua igenista dentale, non so quanti lo sanno, è diventata Consigliere Regionale della Lombardia. In culo a tutti quelli che credono nella politica, nella nobile arte della politica, e si vedono sorpassati in un batter di ciglio da una che ha messo le mani in bocca al Presidentissimo.
Questo senza passare per Carfagna, Prestigiacomo, Gelmini blablabla...

Io credo davvero che molti dei miei coetanei si sentano sconfitti da una società che non dà loro speranze. E non solo: fa perder loro anche la voglia di sognare. E i sogni sono il motore della vita...

Si potrebbe scrivere una montagna di cose su Silvio. Ma preferisco fermarmi a queste semplici riflessioni.